sabato 3 maggio 2008

Tecnica di coltivazione per insaccatura

DESCRIZIONE DELL’INVENZIONE INDUSTRIALE DAL TITOLO:
Tecnica di coltivazione per insaccatura.
A NOME DI . Arena Andrea Lorenzo DI NAZIONALITA’ italiana
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Riassunto: La tecnica di insaccatura è un metodo di coltivazione delle piante che consente di rallentare la dispersione e la evaporazione delle acque irrigue mediante un sacco di plastica, impermeabile e drenante, che contiene tutto il substrato necessario alla coltivazione. Quest’ultimo può essere costituito da terriccio, humus od altro materiale solido composito e viene utilizzato parte come riserva di umidità e parte come ancoraggio e supporto alle radici delle colture.

Stato dell’arte: Esistono sul mercato sacchi in materiale plastico di varia composizione chimica, spessore e forma, non specificamente destinati alla insaccatura del substrato necessario alla coltivazione.

Problema tecnico: Il problema è dovuto all’inadeguatezza del substrato, all’interno del quale si sviluppa l’apparato radicale delle piante, a trattenere l’acqua di irrigazione la cui bassa persistenza è causata dalla rapida evaporazione e dalla dispersione nel suolo circostante.

Soluzione al problema tecnico: La soluzione è rappresentata dalla “tecnica di insaccatura”, finalizzata al contenimento della dispersione dell’acqua di irrigazione ed al rallentamento della sua evaporazione dal substrato che la contiene e che a tal fine viene isolato mediante un sacco di plastica. Consiste in un contenitore (tav. 1 fig. 1 A) che chiameremo“sacco”, costituito da un sacco impermeabile di materiale plastico che contiene tutto il substrato, con in basso al centro un piccolo foro per il drenaggio dell’acqua irrigua eventualmente in eccesso, più una parte interna che divide orizzontalmente a metà il sacco ed il substrato in esso contenuto. Questa è formata da un disco orizzontale (tav. 1 fig. 1 B) che chiameremo “disco”, dello stesso diametro e dello stesso materiale del sacco. Il substrato al di sotto del disco, dai cui bordi assorbe l’acqua di irrigazione, costituirà la riserva di umidità, mentre quello posto sopra darà ancoraggio e supporto alle radici delle colture.

Descrizione di una o più forme di attuazione: I sacchi utilizzati saranno di due tipologie, ovvero sviluppati in larghezza (tav. 1 fig. 2 C) oppure in profondità (tav.1 fig. 3 D) in modo da poterli adattare al numero ed alle dimensioni dei vegetali ed al substrato che dovranno contenere, o al luogo di impiego. Nel terreno libero o in serra si impiegherà il sacco dalla forma sviluppata maggiormente in ampiezza, se dovrà contenere più vegetali di piccole dimensioni, o quello a sviluppo verticale dovendo contenere un cespuglio o un albero da frutto. Al fine di non incrementare i costi di produzione con numerose misure di sacchi, si è scelto di impiegarne solo sei. Per le coltivazioni di piccole piante in vaso o terreno, ne possono bastare due del volume di 2 e 10 lt., adattandoli a volumi inferiori mediante il taglio del bordo
che dovesse fuoriuscire dal vaso o dal terreno. Due per le coltivazioni in serra di 50 e 100 cm. di diametro e profondi la metà. Infine due, adatti a cespugli o alberi da frutto, profondi 60 e 120 cm. e larghi la metà. Tutti i sacchi possono essere adattati a contenere quantità di substrato inferiori rispetto alla loro capienza, mediante il taglio del bordo che dovesse fuoruscire dal terreno.
Per la collocazione in sito, terreno libero o serra, occorrerà praticare nel terreno di supporto uno scavo di volume almeno pari a quello del sacco. Esso verrà posto dentro lo scavo e sarà riempito a metà di substrato solido, sopra cui si appoggerà il disco, quindi si provvederà al riempimento della metà superiore che farà da supporto alle piante ed alle loro radici.

Funzionamento : All’interno del sacco il lento processo di evaporazione, dell’acqua contenuta nel substrato inferiore, è reso possibile dal suo isolamento dall’ambiente circostante mediante il sacco impermeabile che lo contiene, la copertura costituita dal disco e la fessura ai bordi di questo attraverso la quale l’umidità, evaporando, si trasferisce lentamente al substrato superiore che supporta le radici. Il substrato preposto alla coltivazione, può avere composizione tale da favorire adeguatamente lo sviluppo delle piante, mentre quello adibito a riserva d’acqua, al di sotto del disco, può essere diverso dall’altro e costituito da materiale idoneo a trattenere meglio l’umidità per ottimizzare il funzionamento descritto.

Vantaggi : La tecnica di coltivazione per insaccatura è innovativa e consente di prolungare i tempi di irrigazione, per ogni tipo di coltivazione, di varie volte rispetto a quelli tradizionali, realizzando al contempo un considerevole risparmio di acqua e di fertilizzanti. A questo si aggiunga il vantaggio del minore impatto ambientale, dovuto a scarsa dispersione di acqua nel terreno e delle sostanze in essa disciolte, che alla lunga rischiano di salinizzarlo.
Mediante questa nuova tecnica di coltivazione vengono semplificati
quei metodi di irrigazione, necessariamente sofisticati ed onerosi, impiegati
per risolvere il problema dovuto alla scarsa capacità del substrato di
mantenere l’umidità. Va’ infine osservato che la riduzione dell'impiego di
acqua di irrigazione nelle produzioni vivaistiche o in terreno aperto, offre una
parziale ma significativa soluzione alla mancanza di acqua durante periodi di
siccità o restrizioni negli usi agricoli, in special modo nelle aree geografiche
del pianeta con limitate risorse idriche. La nuova tecnica descritta rappresenta
infatti una economica soluzione al problema citato.
Nella fase sperimentale delle coltivazioni che hanno utilizzato questa tecnica, non direttamente esposte al sole ed in periodo estivo, si è potuto
constatare che il lasso di tempo ottimale che intercorre tra due irrigazioni necessarie, corrisponde alla somma dei tempi di varie annaffiature tradizionali. Si è anche notato un più rapido sviluppo delle coltivazioni verosimilmente dovuto al contenimento dello sviluppo, altrimenti incontrollato, delle radici ad opera dell’insaccatura.

Varianti : I sacchi, come già detto al punto “descrizione di attuazione”, oltre che di diversa forma per adattarli al tipo di coltivazione, potranno essere di spessore e materiale plastico diverso a seconda delle dimensioni delle piante in essi coltivate e delle caratteristiche del terreno che li supporta. Ciò si rende necessario per migliorare l’isolamento del substrato contenuto nei sacchi ed impedire che le radici di talune piante in essi coltivate possano perforarli, o lo possano fare i parassiti eventualmente presenti nel terreno circostante.

Rivendicazioni :
1) Tecnica di coltivazione per insaccatura caratterizzata dal fatto che un sacco di materiale plastico, impermeabile e drenante, contiene al suo interno tutto il substrato necessario al mantenimento dell’umidità ed allo sviluppo di una o più piante.
2) Tecnica di coltivazione per insaccatura come alla rivendicazione 1, caratterizzata dal fatto che il sacco ed il substrato in esso contenuto, sono divisi a metà dall’interposizione di un disco orizzontale dello stesso materiale del sacco, ciascuna con funzioni distinte: quella superiore di ancoraggio e supporto delle radici e quella inferiore di riserva di umidità.
3) Tecnica di coltivazione per insaccatura come alle posizioni precedenti, caratterizzata dal fatto che il trasferimento dell’umidità da una sezione all’altra del sacco, avviene mediante il processo di evaporazione dell’acqua attraverso la fessura ai margini del disco impermeabile che le divide, ne condiziona il processo e lo rallenta notevolmente.
4) Tecnica di coltivazione per insaccatura come alle posizioni precedenti,
caratterizzata dal fatto che sussiste la possibilità di utilizzare, per sacco e
disco, materiali plastici di diversa composizione chimica e diverso spessore,
adeguati al volume del substrato contenuto ed alle dimensioni delle
piante in esso coltivate, per realizzare un migliore isolamento e
consentirgli di resistere adeguatamente alla eventuale perforazione da parte
delle radici di dette piante o dei parassiti presenti nel terreno.
5) Tecnica di coltivazione per insaccatura come alle posizioni precedenti, caratterizzata dal fatto che le due parti di substrato poste all’interno del sacco e divise dal disco, possano essere costituite da materiali differenti e composti in funzione della diversa destinazione d’uso: la parte superiore finalizzata allo sviluppo della coltivazione, quella inferiore a riserva di umidità ed entrambe all’ottimizzazione del funzionamento della tecnica descritta.

Le pagine relative agli schizzi, alla descrizione dettagliata dell'esecuzione, ai materiali impiegati, alla tecnica di coltivazione per insaccatura applicata ad alberi da frutto, è contenuta nel progetto del brevetto presso la Camera di Commercio di Palermo. La durata massima di un brevetto è di 20 anni.

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